festival del risotto aprile 2015

Giorgio Bonato e il riso criogenico e molecolare

GUEST STAR IL 2 GIUGNO AL FESTIVAL DEL RISOTTO

Uno chef di alto rango  all'insegna della tecnica e dello sperimentalismo verso nuove frontiere nell'utilizzo e nella preparazione del riso

Uno chef di altissimo rango per la conclusione del Festival del Risotto. Il 2 giugno Giorgio Bonato, del resort "Il Convento" di Trino, e la sua brigata di cucina daranno una dimostrazione delle nuove e gustosissime frontiere raggiungibili applicando al riso  le tecniche della cucina criogenica e molecolare.
Bonato, oltre al essere uno dei massimi esponenti dell'arte risottiera, è ambasciatore del risotto in Europa.  Il 1° febbraio scorso ha aperto a Madrid, nella centralissima Calle San Bartolomeo, fra la Gran Via e Plaza Major, il ristorante Gioia (affidato al figlio Davide), tempio del risotto italiano che ha rapidamente conquistato i madrileni.
Nel cooking show del 2 giugno Giorgio Bonato presenterà:

GELATO FIOR DI RISO con striature di gianduja e biscottino cuore di riso (gluten free)
UOVO MORBIDO IN CROSTA DI RISO VENERE su crema di patate al tartufo (gluten free)
INSALATA VENTAGLIO ALLE SALSE DI RISO (vegano gluten free) + PANISSA SNACK (gluten free)
TIMBALLO DI RISO VENERE alle verdurine croccanti con gambero scottato con salsa di riso al curry e salsa di riso al vino rosso
MILLEFOGLIE DI VERDURE alle salse di riso (vegano gluten free) + PANISSA SNACK (gluten free)

 

Gran finale e apoteosi al Festival del Risotto

PANISSA vercellese e "MACTEUBI" biellese i principi dei risotti della popolare manifestazione

Gran  finale per il Festival Nazionale del Risotto Italiano in corso a Biella Fiere fino al 2 giugno. L'ultimo weekend "lungo", da venerdì sera 29 maggio a martedì 2 giugno, su un totale di dodici risotti, verranno riproposti alcuni fra quelli che nel corso della manifestazione hanno riscosso il maggiore successo: oltre alla classicissima panissa vercellese, saranno riproposti il risotto alla fonduta valdostana, il riso venere (nero) con asparagi e gamberetti, il risotto al Castelmagno e tartufo e il risotto al Mojito con gamberi cotti nel Rum. Tra i "nuovi" meritano una segnalazione particolare il risotto al Barolo Chinato con delicato cioccolato fondente Novi e il "Macteubi" (dal piemontese "appena tiepido"), un  classico della montagna piemontese realizzato cuocendo il riso nel latte intero con le castagne ("l'albero del pane" dell'Alto Piemonte), arricchito da burro d'alpeggio e servito "macteubi", appena tiepido, appunto.
Il gran finale dal 29 maggio al 2 giugno rappresenta la sintesi e al tempo stesso l'apoteosi di un evento gastronomico sul riso, e le sue infinite declinazioni in forma di risotto, fra i più popolari e frequentati in Italia. Nato nel 2012 per iniziativa di Edoardo Raspelli, il più noto ed amato critico gastronomico italiano nonchè storico conduttore del programma televisivo "Melaverde", il Festival del Risotto Italiano è giunto alla quinta edizione in un crescendo di consensi di critica e di pubblico. A Raspelli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Gaglianico, il Comune dove ha sede Biella Fiere, la struttura che ospita il Festival del Risotto fin dalla sua nascita.

L'ingresso è libero. 

Gli orari:
venerdì 8 dalle 18 alle 23, sabato 9 e domenica 10 dalle 11 alle 23 con pausa fra le 15 e le 18.

Rispetto agli orari d'accesso del pubblico, i risotti vengono serviti "all'onda" un'ora dopo: dalle 12 e dalle 19.

 

Dal 29 maggio al 2 giugno

Menu

  • PANISSA vercellese (Comitato folcloristico asiglianese)
  • RISOTTO con asparagi (Comitato folcloristico asiglianese)
  • RISOTTO salsiccia, castagne e riduzione di Barbera (Comitato folcloristico asiglianese)
  • RISOTTO rape rosse e Gorgonzola (Comitato folcloristico asiglianese)
  • RISOTTO alla fonduta valdostana (Sara Consolandi - Tre Scalini di Cavaglià)
  • RISOTTO ai funghi (Sara Consolandi - Tre Scalini di Cavaglià)
  • RISOTTO al Castelmagno e tartufo (Sara Consolandi - Tre Scalini di Cavaglià)
  • RISO VENERE (nero) con asparagi e gamberetti (Carla Mila - Pro Loco Roasio)
  • RISOTTO alle fragole (Carla Mila - Pro Loco Roasio)
  • RISOTTO con castagne, funghi e salsiccia (Carla Mila - Pro Loco Roasio)
  • MACTEUBE: riso, latte e castagne alla biellese (Carla Mila - Pro Loco Roasio)
  • RISOTTO al Barolo chinato con delicato fondente Novi (Gian Luca Bellardone)
  • RISOTTO al Mojito con gamberi cotti nel Rum (Gian Luca Bellardone)
  • AGNOLOTTI piemontesi con sugo di funghi (Gian Luca Bellardone)
  • BOCCONCINI di cinghiale con polenta (Gian Luca Bellardone)
  • COTOLETTE in Carpione piemontese con zucchine (Gian Luca Bellardone)
  • COTOLETTE impanate con patate al forno (Sara Consolandi)

Come nasce il Casulot

Dice edoardo raspelli: ”Mi sono chiesto quale fosse il mio piatto preferito, di che cosa non potessi fare a meno, da ghiottone... adoro i gamberi rossi di Sicilia, detti così ma sono quelle leccornìe che si pescano anche ad Anzio, a Viareggio, a Santa Margherita Ligure ed a Sanremo...  quali erano le ricette della mia infanzia? Che piatti chiedevo a mia madre di rifare, una volta lettane la ricetta su Le ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda, il Vangelo laico della gastronomia del tricolore? Sono milanese con una moglie piemontese... ed allora ho chiesto a Silvia Saltarelli di provare una mia, parziale, invenzione. Ed ecco nascere il Casulot, unione di cassoeula, il bottaggio, l’umido di maiale della tradizione lombarda ed il... risotto”.

MUSEO "LA RISAIA" di Livorno Ferraris

VITA, CANTI E LAVORO DELLE MONDINE

il-dormitorio-delle-mondineDislocato a Livorno Ferraris presso "La Colombara”, una cascina a corte chiusa risalente al ‘500 in cui, su 2000 giornate piemontesi di risaia, facevano "la stagione" oltre 800 mondine, il museo si propone l’obiettivo di raccontare la vita quotidiana delle mondine e il loro duro lavoro nei campi. Per farlo, sono stati ricreati gli ambienti di un tempo, contando su oggetti e utensili di quegli anni donati dalla gente, per riproporre il più fedelmente possibile le atmosfere di questo luogo negli anni successivi alla fine del secondo conflitto mondiale. Si sono così riallestiti i dormitori delle donne, con brande, vestiti, persino i giornali femminili del tempo; ma è stata anche ricostruita la scuola, con banchi, lavagna, vecchi pallottolieri; il laboratorio del sellaio con annessa dependance d’epoca, quello del fabbro, nonchè la bottega del falegname e l’angolo del maniscalco.

Una selezione delle installazioni museali (oggetti, pannelli, suoni, video) sarà visibile al Festival del Risotto Italiano dal 17 aprile al 2 giugno.

CHE FARE, SAZI DI RISOTTO E AGNOLOTTI ?

santuario oropaPotete visitare due dei quattro siti piemontesi
patrimonio UNESCO in provincia di Biella:
  • il Santuario della Madonna Nera d'Oropa
  • l'insediamento palafitticolo del lago di Viverone
Altri luoghi da non perdere:
  • il Ricetto di Candelo, uno dei più bei borghi d'Italia
  • la Bessa con le aurofodine romane
  • il Piazzo di Biella raggiungibile con la caratteristica funicolare
  • il Parco della Burcina a Pollone
  • l'Oasi Zegna
  • il Santuario di Nostra Signora Lauretana a Graglia
  • il sito di archeologia industriale della Fabbrica della Ruota

Altri suggerimenti su luoghi ed eventi si possono trovare sul sito dell'ATL di Biella >>

I fans del Festival

FERRUCCIO DARDANELLO
Presidente di Unioncamere
ALBERTO CIRIO
Europarlamentare
SERGIO MARINI
Coldiretti

Immagini di Sanremo

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